Farmaci & Trattamenti

Premettendo che questa soluzione rallenta solo il problema ma non lo elimina, va anche chiarito che l’efficacia è direttamente legata a una costante assunzione nel tempo: se questa viene fermata, l’alopecia riprende ad attaccare i follicoli dei capelli con la sua consueta velocità genetica. Oggi gli unici farmaci contro la caduta dei capelli approvati dalla FDA (Food and Drugs Administration) negli Stati Uniti sono Finasteride (uso orale) e Minoxidil (uso topico). Nella maggior parte dei casi se ne consiglia l’uso combinato. Nella terapia farmacologica includiamo anche i trattamenti di medicina rigenerativa come il PRP e la Mesoterapia Tricologica.

  • FINASTERIDE

    Come abbiamo spiegato precedentemente l’alopecia androgenetica è causata dall’azione di ormoni androgeni sui follicoli piliferi del cuoio capelluto. Finasteride è in grado di contrastare il diradamento dei capelli intervenendo proprio sulla sintesi del diidrotestosterone a livello tissutale, inibendo selettivamente l’enzima 5-alfa reduttasi. È prescritta con lo scopo di diminuire i livelli di DHT prevenendo la miniaturizzazione dei follicoli e, in alcuni casi, favorendo una nuova ricrescita. Sul mercato Finasteride appare con i marchi registrati di Proscar, con una concentrazione di 5 mg, e Propecia, da 1 mg, l’esatta dose giornaliera consigliata dagli esperti. Dopo circa un anno di assunzione, il 50% dei pazienti uomini tra i 18 e i 41 anni osserva una diminuzione della caduta, mentre la restante metà nota anche una ricrescita. In meno dell’1% dei casi il farmaco si è rivelato inefficace. La somministrazione di questo farmaco spesso spaventa i pazienti, date anche le informazioni che circolano sul web riguardo gli effetti collaterali che la Finasteride può avere sulla sfera sessuale. Tali effetti collaterali sono in realtà spesso assenti e, qualora presenti, comunque ridotti. Soltanto il 3-4% dei pazienti lamenta alcuni tra i seguenti fenomeni: calo della libido, disfunzione erettile, riduzione del volume dell’eiaculato.

  • MINOXIDIL

    Minoxidil. Si tratta di una terapia a uso topico, quindi da applicare direttamente sul cuoio capelluto, reperibile sul mercato in concentrazioni del 2% e del 5%. È in grado di ridurre la caduta dei capelli e, in alcuni casi, di favorire una ricrescita almeno temporanea. Minoxidil agisce modificando i cicli di vita del follicolo pilifero. Prolunga, nello specifico, la fase anagen, cioè la fase di crescita del capello e riduce il più possibile le fasi catagen e telogen. Il farmaco porta a un aumento della produzione di beta-catenina, una proteina specifica, nella papilla dermica del follicolo, sincronizzandone il ciclo di vita. In questo modo il capello diventa più lungo e sviluppa un diametro maggiore. La concentrazione al 5% risulta più efficace. Ciò è dimostrato da uno studio condotto nel 1984 e pubblicato sull’American Academy of Dermatology Journal. Al termine delle 48 settimane, coloro che utilizzavano Minoxidil 5% registrarono una ricrescita dei capelli del 45% superiore e più veloce rispetto a quella di coloro che assumevano Minoxidil 2%. Allo stesso tempo, però, il primo gruppo lamentava irritazioni e prurito al cuoio capelluto. Di conseguenza, gli esperti prescrivono generalmente Minoxidil 2% nei casi in cui la calvizie sia agli stati iniziali, mentre Minoxidil 5% è da consigliare nei casi più severi. Minoxidil ha ottime capacità vasodilatatorie, si presenta con un vaporizzatore, con una pipetta contagocce o una schiuma (Regaine Foam, che consigliamo per motivi pratici). Il preparato deve essere massaggiato sulla pelle utilizzando le dita. Generalmente si applica due volte al giorno per rispettare i tempi di assorbimento. Tra gli effetti collaterali più comuni causati da Minoxidil ricordiamo: dermatite da contatto dovuta a un’allergia alle componenti, prurito, desquamazione, secchezza della pelle.

  • PRP

    Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) sfrutta i fattori di crescita presenti nel nostro sangue in grado di stimolare i follicoli piliferi e riattivare l’intero ciclo di crescita del capello. Si tratta di una tecnica ambulatoriale che richiede circa 30-45 minuti con il prelievo di 15-20 ml di sangue. Le provette vengono immesse in una centrifuga che, in pochi minuti, separa le componenti del sangue e permette di ottenere un liquido, il plasma ricco di piastrine, fonte di fattori di crescita. Il concentrato di piastrine ottenuto viene quindi iniettato con aghi molto sottili nel cuoio capelluto. La ricrescita dei capelli comincia a comparire dopo 1-2 mesi dalla prima seduta e raggiunge il culmine dopo sei mesi.

  • MESOTERAPIA

    La Mesoterapia Tricologica è un'esclusiva tecnica non invasiva basata su microiniezioni superficiali, appena sotto l'epidermide, che affronta gli squilibri ormonali dei follicoli, la mancanza di nutrienti giusti, la ridotta circolazione del sangue. Il termine «meso» si riferisce allo strato mesoderma o medio della pelle (circa 1 mm di profondità). Si utilizzano potenti farmaci di ultima generazione, ma in piccole quantità, giusto per trattare le zone più colpite dal diradamento organico. È riconosciuta come un efficace sistema terapeutico che può migliorare la circolazione del sangue, ridurre le infiammazioni, neutralizzare il DHT in eccesso, stimolare il collagene, aumentare la dimensione del follicolo e fermare la caduta dei capelli. Il trattamento dura in media tra i 10 e i 30 minuti a seconda dell'estensione della zona da trattare e va ripetuto per un periodo di almeno 6 mesi. I risultati sono mediamente superiori del 90-92% rispetto al Minoxidil.